| Floridia (SR): La città fu creata dai duchi di Floridia nel 1628 da cui ne deriva anche il nome. Sorge in una zona pianeggiante ed è ricca di monumenti interessanti soprattutto dal punto di vista architettonico;da vedere: la chiesa Madre, la chiesa di S. Anna, la chiesa della Madonna delle Grazie, detta anche del Giardino e la settecentesca chiesa del Carmine. Un'altro luogo che merita di essere ammirato è la Villa-Museo in contrada 'Cozzu zu Cola' nei dintorni di Floridia senza dimenticare la Cava di Spampinato o Culatrello, zona naturale creata dall'erosione dei torrenti.La gastronomia è sicuramente un elemento caratteristico della città come la pasta fritta alla siracusana e dal rinomato vino di Floridia noto per l'alta gradazione alcolica. Esiste un proverbio siciliano che consiglia di non berne troppo: 'Amicu ti sugnu, ma Sciurdianu mi chiamu! che significa 'Amico ti sono, ma Floridiano mi chiamo!' |
| Siracusa (SR): Fondata dai corinzi nel 734 A.C. (Syrakousai) divenne subito uno dei centri maggiori della Sicilia. Fu governata da parecchi tiranni, che la arricchirono: Gelone, Gerone I, Dionisio I . Fu patria di grandi poeti, come Pindaro ed Eschilo e diede i natali al matematico e fisico Archimede.Decadde sotto i romani e fu dominata da bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli e infine dai borboni Dopo il terremoto del 1693, la cittā venne in parte ricostruita secondo i lo stile barocco.Incantecole č la sua isola Ortigia, notevoli monumenti da visitare: i resti del tempio di Apollo, il Duomo, costruito nel VII secolo inglobando il tempio greco di Atena, il Castello Maniace, la Galleria Nazionale che espone l''Annunciazione di Antonello da Messina e il Seppellimento di santa Lucia del Caravaggio, la fonte Aretusa, la fonte Ciane, il parco archeologico della Neāpoli (il grandioso teatro greco, l''ara di Gerone II, l''anfiteatro romano del III-IV secolo d.C., la Latomia del Paradiso nella quale si trovano il celebre Orecchio di Dioniso, e l''ampia Grotta dei Cordari, la Latomia di Santa Venera, la necropoli dei Grotticelli e la via dei Sepolcri, con tombe scavate nella roccia nelle successive epoche greca, romana e bizantina). |